Cecca 的个人资料LA TAVERNA DI CECCA照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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MELENDI - LA CURIOSA CARA DE TU PADREVi presento uno dei cantanti che coi suoi ultimi successi sta plasmando la scena della musica pop spagnola. Parlo di Ramón Melendi Espina, o più semplicemente Melendi. La buona mezcla di sonorità latine gli ha permesso di scalare le classifiche di radio popolari come “Los cuarenta principales” e “Cadena 100″ , non fa strano che partecipare ad un suo concerto sia in cima alla lista di deseos delle giovani iberiche. Brani come “Un violinista en tu tejado“ o la più recente “Piratas del bar del caribe” sono decisamente una presenza familiare per chi affronta insonne le notti spagnole. Da poco mi è giunta all’orecchio una bella canzone del cantante asturiano. Intensa e stuggente ,”Como una vela“( dove “vela” significa candela occhio!) è la canzone di apertura dell’album “La curiosa cara de tu padre”. Per non perdermi in questioni filologiche, del tipo appunto il significato delle parole “vela” e “candela” in castigliano, mi basterà dirvi che la canzone parla di un amore finito. Una passione forte e interrotta bruscamente, un tormento vivido che il cantante rievoca antes que su cuerpo cambie color y el agua de su cuerpo se haga hielo. La dedico a quelli che hanno avuto a che fare con esta puta mierda que alguno todavia llaman amor. “Recuerdo bién nuestra ultima cita, Por que no fuimos ni tu ni yo, Yo tenia miedo a que tu no fueras, Y tu por miedo a que fuera yo.” PA MADRID
Eccolo che arriva calientito calientito il mio regalo de navidad. A dispetto del frio che sferza tutto il nord della Spagna, Madrid compresa, nelle olvidate terre del meridione iberico ci si copre poco. Il risultato é presto detto: sensuale abbandono ai languidi ritmi del flamenco. E con il caratteristico accento andaluso di José Luis Figuereo Franco vamo pá Madrid...sin remordimiento...
NI UNA SOLA PALABRAE'passato ormai un anno da quando, durante una sordida notte iberica, un motivetto da suoneria di quindicenne si insinuò nella mia testa.
Arrivava piano piano ma ti ammorbava come solo certe canzonette pop sanno fare. Questo ritornello stereotipato e seducente era atteso dalle giovini spagnole con un misto di vertigine e languore, a guisa d'un masochista che attende l'imminente frustata.
Franco non avrebbe mai ammesso un simile scempio, invece grazie alle politiche lassiste di Zapatero le femmine s'animavano come conigliette in fregola!
Finalmente ho scoperto l'artefice di questa arietta peccaminosa. La scostumata che vedete fare moine nel video è la messicana Paulina Rubio!
La decadenza di questa congiura latina contro i sanicostumidiunavolta si evince anche dall'aspetto della lasciva sudamericana. Guardatela! Tutta lisciata e sbarbata. Lo sappiamo bene che un'autentica donna messicana ha i baffi. Ha cercato di sottolinearlo anche Tiziano Ferro ma è stato zittito da una stampa faziosa e asservita al politically correct.
Ebbene Paulina Rubio, nonostante le tue moine non mi incanti!
Io cerco l'autentico, tu hai troppi brillantini, troppi lustrini, probabilmente ti sei anche lavata e profumata permettendo che venisse contraffatto quell'afrore inconfondibile che posside la pelle delle donne caraibiche.
E pure voi uomini effemminati avete le vostre responsabilità. Scegliendo le comodità, abbandonandovi alla leziosità, state perdendo il gusto spartano e gagliardo dell'esistenza. Una donna coi baffi non deve essere discriminata per questa particolarità, anzi può essere ben più affascinante di una sbarbina.
Magari alla luce del tramonto e con un paio di cuba libre in circolo perderete i vostri pregiudizi.
Fidatevi di me e ritroverete la dimensione mitica ed ancestrale della vita.
D'ALESSIO E L'ORGOGLIO LATINOIl festival di Cannes conferendo il gran premio della giuria al film Gomorra ha rimesso sotto i riflettori la straordinaria capacità degli Italiani di produrre arte. In questo caso è un'arte impegnata ed impietosa verso se stessa. Il paese della pizza, dei mandolini e della mafia grida la sua voglia di protagonismo. Lo fa in maniera violenta, rabbiosa ma tremendamente autentica. Così come autentica e partenopea è la musica preferita dai camorristi, quella del cantautore Gigi D'Alessio.
Vorrei dedicarvi una canzone che riesca a coniugare i languidi struggimenti delle notti cubane con il fascino partenopeo di d'Alessio.
In fondo la millenaria tradizione latina è partita dall'Italia per poi colonizzare mezzo mondo, Cuba inclusa. Ora non ci resta che valorizzare e difendere con fierezza la nostra anima mediterranea con le sue misere e i suoi splendori.
Difendiamo l'orgoglio latino.
Godiamoci una canzone dell'inimitabile Gigi:
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