Cecca's profileLA TAVERNA DI CECCAPhotosBlogListsMore Tools Help

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    PORNOPOLITICA: FELTRUSCONI, BUSONI E PAPPONI DI STATO

    Parto da alcuni recenti fatti politici e mediatici attuali per astrarne considerazioni personali. La stagione estiva per gli organi di informazione in Italia è stata tutt’altro che tranquilla. Questioni urgenti e importanti di carattere pubblico si sono affiancate alla morbosa attenzione per i viziosi peccati di uomini che contano. Dalla doppia vita Luca Bianchini, coordinatore di un circolo del PD; passando ad imbarazzanti allusioni (sessuali?) ventilate da Vittorio Feltri riguardanti Dino Boffo,  direttore del quotidiano dei vescovi Avvenire fino alle picaresche avventure del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

    Da escludersi che si parli di contenuti, di programmi, di traguardi per il nostro Paese. L’alveare politico nostrano piuttosto che aiutarci a costruire un favo solido e fondato sul lavoro in cui vivere, tenta di fare fuori di volta in volta l’insetto del podere più fastidioso. Piuttosto amiamo trastullarci con la fava (nell’accezione toscana) fantasticando sulla presunta pedofilia del premier ed interrogandoci sui costumi degli invitati ai suoi festini, come il ceco Topolanek. Il Cavaliere sembra non poterne più a questa allegra masnada popolare di lancio di sterco e se la prende addirittura con la Litizzetto, rea di aver fatto credere che il buon Silvio debba ricorrere a vili rimedi farmaceutici per tenere alta la sua virilità!

    Meno male che c’è Fini a darci il buon esempio, ad insegnarci il cammino verso una democrazia matura auspicando che il PDL non si imbarbarisca in una casermetta (vorrà forse scongiurare qualche fosco ricordo di gioventù?).

    Comunque sia anche i più inveterati antiberlusconiani del centro sinistra una cosa sembrano averla capita: ovvero che Berlusconi non è il male assoluto. Una buona parte della responsabilità dei problemi della Penisola è da attribuirsi proprio ai suoi abitanti. Eh sì, da Veltroni ad Eco ormai lo hanno capito: è la testa degli italiani che si deve plasmare. Peccato che da dieci anni a questa parte abbiamo preso la piega che ci faceva più comodo, quella dell’Italia Berlusconiana. A niente servono le pagine comprate sui quotidiani eseteri per lagnarne la mancanza di democrazia, i girotondi, le feste dell’Unità.. L’Italiano sveglio, opportunista e furbetto mai darà la sua preferenza al Prodi, Veltroni o Franceschini di turno. Quando andiamo all’estero però, con tutto il bagaglio di nefandezze ed immagini stereotipate che ci portiamo dietro, nessuno ammette di parteggiare per il Cavaliere. Chi del resto se la sente di difendere chi tra un paio di corna ed un coucou si comporta effettivamente come un ducetto dal sorriso smagliante.

    La mia teoria è che nel cuore di ogni italiano (anche dei più ”sinistri”) ci sia un piccolo macho, un piccolo Berlusconi che se la ride baldanzoso quando tradiamo la nostra consorte per una puttana, quando evadiamo il fisco o non paghiamo il biglietto dell’autobus, quando vorremmo che non ci fosse quel marocchino che ci rompe tanto le scatole, quando andiamo a messa a Natale perché in fondo siamo Cattolici…

    A parte queste elucubrazioni contestabili ci sono studi seri, di alcuni sociolinguisti, che hanno evidenziato la nostra maniera di comunicare. La definiscono come indiretta ed ellittica, ossia ronziamo attorno al nocciolo della questione e spesso non ne arriviamo neanche a capo. Un po’ come quest’articolo effettivamente.

    Tanta bella aria fritta che ci respiriamo quotidianamente con il nostro più o meno blando beneplacito. Tante belle balle confezionate ad arte da chi le sa vendere bene. E noi seguendo il nostro partito preso, e cinguettando i vizietti dell’avversario, di balle continueremo a sorbirne tante. E per ancora tanto, tanto tempo.

       

    Ho aggiunto questo video per aiutarci a riflettere sulle nostre tecniche espressive, in particolare, il Cavaliere, con una serie di abili mosse, sembra distoglierci dalla profondità di ciò che vuole comunicare ipnotizzandoci con gestualità seducenti