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Ale
Giovedì 7 Agosto
Siamo tornati nell’occidente, Timisoara è la città più ad ovest della Romania e quella che si respira è proprio un’aria diversa.Non mi stupisco che da qui siano partite le proteste anti Caesescu nell’89’.La gente guida inaspettatamente in modo civile, inoltre non trasaliamo più ogni cinque minuti all’apparire di fisionomie raccapriccianti come invece accadeva nelle altre città.
VIDEO TIMISOARA
VIDEO MISTERIOSO
Venerdì 8 Agosto
Il caldo è opprimente. Le ore pomeridiane le occupiamo saggiamente con la siesta. Il museo del Banato mi ricorda quello della Rivoluzione all’Havana. Aspetto polveroso, datato, di impronta sovietica.
Sabato 9 Agosto
Notte insonne a Timisoara, ci alziamo spontaneamente alle quattro e dieci e alle cinque siamo pronti per andare in stazione. Scegliamo saggiamente di chiamare un taxi; arriva. È guidato da un corpulento rumeno che guida con passione. Attimi di imbarazzo. Fortunatamente arriviamo sani e salvi, il colosso ci saluta anche calorosamente quando gli diciamo di essere italiani. Viaggio di cinque ore alla volta di Budapest. All’arrivo notiamo subito una certa maestosità e sfarzo di cui eravamo da tempo dimentichi. Troviamo un punto informativo dopo pochi passi e là immediatamente ci spediscono con un pulmino dalla guida alle grotta all’ostello Universitas. Anche qui la carta igienica è lungi dall’essere quella dalla italica morbidezza!Pranziamo con panini sostanziosi ma freddi, alimentano i dissapori tra me e Giorgina. Anche il magiaro come lingua mi fa piuttosto incazzare , decisamente impenetrabile. Dormiamo tre meritate ore e alle cinque ci dedichiamo all’esplorazione della città. Camminiamo veramente tanto lungo entrambe le sponde del Danubio blu. Sul ponte più bello c’è musica, bancarelle e cibo tipico; compresi degli enormi salsicciotti che Giorgina punta con una certa bramosia. Cerco di dissuaderla dall’intento proponendo del pollo con le verdure ma è inutile, ottiene l’insaccato. Pessima scelta, il palato sicuramente ne gode ma la notte seguente la piccina sarà inavvicinabile a causa della fiatella pestilenziale. Oltre al salsicciotto a fermentare in noi c’è anche uno spiedino(ricco di cipolle), patate e ottima birra. Un mix letale!Non paghi ci mangiamo anche un dolce particolare di pasta che viene arrotolata attorno ad un cilindro caliente. Lo facciamo ricoprire di scaglie di cocco. E in seguito sparisce in fretta anche quello! L’atmosfera che avanza al calar del sole ci riempie di meraviglia e fa passare le nostre baruffe giornaliere. Il nuovo soprannome di Giorgina è Popovici.
Domenica 10 Agosto
Grand tour by walking di gran parte della capitale ungherese. Ci godiamo così stupendi scorci sul Danubio e architetture da favola.
VIDEO PIAZZA DEGLI EROI
Lunedì 11 Agosto
Questa volta acquistiamo un one day ticket dei trasporti di Budapest. Raggiungiamo così angoli della città ancora inesplorati. Torniamo in serata a riposarci e cambiarci e poi ripartiamo per cenare in un ristorante di tipica cucina ungherese. Goulasch, zuppetta ungherese, risi e bisi; il tutto annaffiato con buona birra di queste lande. Si fa tardi e perdiamo la metro. Inizia una nuova incredibile avventura per riportarci all’ostello. Bontà e gentilezza verso lo straniero porteranno ad superare i perigli.
Martedì 12 Agosto
Gli ungheresi sono fin troppo cordiali e deferenti. Cerco un modo per provocarli e alla fine ci riesco. Mi presento da un controllore col biglietto non obliterato e creo una polemica che ruota attorno all’assurda maniera di fare i biglietti in Ungheria. Dopo un acceso diverbio, pur non trovando il ministero degli esteri Frattini perché in vacanza alle Maldive, riesco a non pagare la multa e ci dirigiamo così soddisfatti verso il treno della speranza. In 14 ore saremmo arrivati da Budapest a Venezia. Salendo sul treno Giorgina pensa che la nostra epopea si sia finalmente conclusa e ha torto. Nuove avventure avrebbero segnato il rocambolesco viaggio di ritorno. Un loculo per sei persone in cui dormire (due canadesi e una coppia di svedesi simpaticissimi), controlli notturni croati, sloveni mediante interrogatori serrati durante la notte. Arriviamo in Italia felici di poter parlare tranquillamente la nostra lingua e invece fino a Bologna discorriamo in inglese col simpatico ragazzo di Budapest che ci aveva indirizzati ad un ristorante due sere prima. È l’ultima persona a meritarsi una coccardina forgiata dalle mani di Giorgina. Stanche ma felici abbandoniamo i binari in terra di Romagna.
Pensieri finali
È stata la mia seconda esperienza in interrail ma nuova ancora per emozione e difficoltà. Abbiamo conosciuto popoli lontani, cercato di comunicare in una dozzina di lingue; armati di torce e santini ci siamo addentrati nei cimiteri più misteriosi della Transilvania, abbiamo fatto l’elemosina agli zingari; ma soprattutto abbiamo affrontato i demoni nascosti dentro di noi.
Per tutto questo, grazie Popov!
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Giorgina
Giovedì 7 Agosto
-Arrivo a Timisoara miracolosamente senza litigare.
-Dopo tante città autentiche rumene, una città rumena civilizzata!non saprei quale scegliere delle due…forse l’autenticità.
-Mangiato un piatto di linguine ai frutti di mare fantastico…peccato per la mia battuta infelice verso la cameriera…”FINALMENTE PIATTI ITALIANI!”…mi ha freddato.
-Enorme concerto internazionale di musica gipsy,”MISTO”, veramente bello!
-Un letto morbido! Nottata passata senza molle infilate nelle costole.
VIDEO CONCERTO
Venerdì 8 Agosto
- Visitato il museo del Banato… dove l’interattività consiste nell’accendere tutte le luci delle varie bacheche e nel trovare le stanze giuste…visto che il personale fa altro.
- Mangiato in uno dei locali più inn di Timisoara con tanto di cameriera che ti butta le briciole addosso pur di farti scansare
-Inizio delle olimpiadi!
- Nottata insonne per il caldo, pioggia e fischio Alessandrino.
-Sveglia alle quattro per prendere il treno per Budapest.
Sabato 9 Agosto
- Arrivo a Budapest con tanto di prenotazione immediata all’ostello.
- Ostello nuovo ma con dei bagni lontani dei chilometri.
-Ale vuole scaricare su di me le sue vergogne derivate dalle incomprensioni con le ungheresi…ma non ci riesce e mi tratta come una pezza da scarpe…così non solo non si fa intendere, ma si comporta pure come un cafone con me.
- Il mio inconscio dimentica il costoso ombrello di Ale nel fast food e non si troverà più…
-Camminata enorme dalle cinque di pomeriggio alle dieci di sera.
-Mangiato un maledetto salsicciotto ungherese, che risulterà poi letale per il mio stomaco…dopo tutta la carne della Romania questo salsicciotto è stato il colpo di grazia…espulso non appena in ostello.
-Finalmente si dorme.
VIDEO MERCATINO SUL PONTE
Domenica 10 Agosto
- Camminata per tutta Budapest…disprezziamo con coraggio i mezzi di trasporto pubblico...ne pagheremo le conseguenze la mattina seguente (Ndr per la stanchezza!).
-Visitata la cittadella medievale di Pest con tanto di museo di storia.
- Vista l’isola Margherita…adocchiati accoppiamenti in pubblico.
-Comprati cinque litri di pop-corn.
VIDEO FONTANA MUSICALE
Lunedì 11 Agosto
-Visto uno zoo bellissimo!C’erano degli animaletti che sembravano castorini, troppo simpatici!
-Cena in una locanda ungherese tipica, buono risi e bisi!
-Persa l’ultima corsa del metro e presa dalla disperazione ho implorato aiuto ad un ragazzino che è rimasto colpito dalla mia disperazione e ci ha accompagnati fino all’ostello.
-I controllori magiari sono dei veri e propri rompicoglioni.
VIDEO CANI DELLA PRATERIA
Martedì 12 Agosto
- Ultima giornata a Budapest!
- Delusione per il mancato mercatino sul ponte.
-Visitata la seconda sinagoga più grande al mondo.
- Ale litiga coi controllori del metro.
-Agognata partenza per l’Italia.
Pensieri finali
Come mia prima volta l’interrail è stata un’esperienza faticosa ma assolutamente affascinante. Anche la stanchezza mi ha aiutata ad ingegnarmi e soprattutto a non preoccuparmi di chiedere aiuto. È stata una dura prova per me che sono una persona che ama programmare qualsiasi cosa, ma ce l’ho fatta. Penso di essermi adeguata più o meno a tutte le situazioni senza lagnarmi più di tanto. Anche il mio compagno di viaggio mi è stato vicino affettivamente e moralmente…cadendo però ogni tanto nelle sue inutili polemiche. Ricorderò questa esperienza per tutta la vita…grazie Ale!
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