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    DUE IGNARI VIANDANTI NELLE TERRE DI DRACULA (seconda settimana)

    Ale

     

    Giovedì 31 luglio

    Ci armiamo coi bagagli in spalla e abbandoniamo la magica Sighisoara.

    Il viaggio che ci separa da Brasov dura un paio d’ore soltanto…ma farsele in piedi non è proprio il massimo. Tra l’altro mi cimento in una lotta impari contro il portellone di chiusura tra due vagoni, la conclusione è che la macchina risulta vincitrice ovvero se voglio salvare la mia mano debbo abbandonare la valigia di Giorgina nell’intercapedine tra i vagoni! Ci intrufoliamo nella prima classe…seppur rimanendo in piedi e mi balocco un po’con le rumene dello scompartimento (nelle mie fantasie malate solamente). Poi però non resisto più a restare nel mio silenzio autistico e attacco bottone con una ragazza che viaggia accanto a me. Dopo le battute iniziali in esperanto stabiliamo l’inglese come lingua franca. E’molto gentile e simpatica, vive vicino a Bucarest, studia comunicazione ed è fiera di essere rumena; non vuole emigrare come fanno in tanti del suo paese. Ebbene la presento a Giorgina che le conferisce una coccardina. Arriviamo alla grande strada di Brasov, puntiamo con assurda pervicacia nella direzione opposta al centro in cerca di un ostello pubblicizzato dalla lonley planet, con l’unico risultato di perderci inesorabilmente. Il tempo piovoso rende tutto più fastidioso. In definitiva, colle unghie e coi denti, riguadagnamo la centrale strada Republici mettendo a serio repentaglio la nostra salute fisica e mentale. L’hotel Postavarul oltre ad essere in un’ottima posizione è pulito e caratteristico. Molto grande e tran silvano, ci ricorda l’Overlook hotel di Shining.

     

    Venerdì 1 agosto

    Si parte alla volta dei castelli di Bran e Rasnov.

    Trovare l’autobus giusto è già un’avventura, arrivati a piedi dopo aver camminato fino alla stazione gara 2 ci imbarchiamo in un autobuzul sbagliato che ci riporta assai indietro. Ci salva un ragazzino gentilissimo. Scende con noi alla prima fermata utile e ci riaccompagna addirittura al giusto piazzale chiedendo informazioni per noi. Rifiuta i lei che vorrei propinargli come mancia. Peccato non avergli dato una coccardina!

    Bran e Rasnov sono molto pittoresche, Giorgina compra due magliette folcloristiche. Al ritorno da Rasnov saliamo su un taxi abusivo, guida incredibilmente bene. Da anche un passaggio a cinque ragazzi rumeni che salgono a far compagnia a Giorgina!

     

    Sabato 2 agosto

    Siamo indolenziti per la camminata di ieri ma partiamo comunque per un’altra avventura alla volta dei castelli transilvani. Sinaia ci attende, ed è amore a prima vista. In definitiva è il più bel castello che abbiamo mai veduto e ci piacerebbe perderci in una delle porte segrete e rimanere in quel magico gioco di specchi.

     

     

     

     

    Domenica 3 agosto

    Brasov non ci ha conquistato più di tanto. Troppo turistica e civilizzata. Anche se a dire il vero i rumeni avrebbero bisogno di una campagna di civilizzazione automobilistica coatta. Giorgina stava per essere spiaccicata da un autobus!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Lunedì 4 Agosto

     

    Nonostante i prevedibili attriti tra me e Giorgina nella mattinata intraprendiamo una serie di attività miranti a saggiare l’autenticità della vita di Sibiu. Grazie a me ci perdiamo e finiamo in un pittoresco mercato all’aperto. La fila di banconi più bella è quella delle donne che vendono i mirtilli ed altri frutti di bosco. Me ne faccio servire una piccola quantità da una ragazza zingaresca. In seguito ci intrufoliamo in un opificio specializzato in musica popolare ed acquistiamo una musicassetta. Nella mattinata ci addentriamo nel lugubre campanile e nell’antica biserca. Una giovane ragazzina si improvvisa guida. La migliore in assoluto!un entusiasmo trascinante,cammina all’indietro ipnotizzando con i suoi occhietti furbi e tenendoci sempre attenti con delle domande. Quante volte appare il Cristo nel magnifico affresco principale(7), di cos’è fatto il bassorilievo dell’ultima cena( legno), che forma ha la vasca per le abluzioni(due campane)…e ancora, cosa contraddistingue la raffigurazione dei delatori di Cristo rispetto all’atra parte del dittico?(gli abiti da turchi).Grazie a lei e alla sua maniera di mescolarsi e mescolarci alla materia artistica rimaniamo affascinati dalle contaminazioni di stili, cattolico, protestane e simbologie turche.

    Concludiamo con la lapide del figlio di Vlad Tepes.

     

    Martedi 5 Agosto

     

    Con Deva torniamo alla Romania poco turistica dove gli stranieri vengono guardati con curiosità e la vita scorre in maniera mediterranea, per non dire terrona. Passiamo innanzi al monumento di Traiano e arriviamo alla deliziosa pensiune gestita da una babuska che non parla inglese. Ottima sistemazione con un bel micino di cui Giorgina si innamora. La nipotina della babuska strapazza il micetto.

     

    Mercoledì 6 Agosto

     

    Giorgina manifesta chiari segni di irrequietezza per la lunga permanenza in un paese semibarbarico. Brama la civiltà della sua tranquilla casetta. Del resto la cucina locale non la aiuta. In ogni pietanza è sempre presente del porco o della panna acida!

    Il suo sistema digerente ha i primi scompensi e ne acuisce l’instabilità emotiva.

    Cerchiamo un modo per fuggire in giornata da Deva e ci rivolgiamo addirittura ad una agenzia di viaggi locale. Sappiamo che i treni utili in giornata li abbiamo ormai persi e vorremmo delucidazioni sull’esistenza ed il costo di autobus Deva-Timisoara. Il boss dell’agenzia però si incaponisce e non ci lascia fuggire prima di averci rifilato gli orari dei treni che conosciamo già, mentre Giorgina soffre per gli spasimi di un imminente squarao.

     

    Giorgina

     

    Giovedì 31 luglio

    -Viaggio interminabile in piedi con tanto di allergia acuta per tutto il viaggio.

    -Conosciuta la rumenula amica di Ale.

    -Arrivare alla stazione di Brasov è come arrivare alla stazione di Bologna, piena di edifici grigiastri.

    -Ale strippa e si incazza per la lunga camminata con le valigie (è un bambino viziato).

    -Strada Republici carina ma troppo trendy e simile a Cesenatico. I localini non sono per niente autentici.

    -Le ragazze si conciano come dei pagliacci per sembrare più belle. Un bel corteo di clown!

    -Notata la scritta Brasov Hollywoodiana .

     

     

      VIDEO BRASOV

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Venerdì 1 agosto

    -I rumeni sono troppo gentili.

    -Qua mancano punti informativi ma ci si aiuta a vicenda. VIVA IL COMUNISMO! J

    -Altra camminata estenuante nelle zone povere di Brasov ,(molto più belle di strada Republici) tra topi morti e prugnette che ti saltano addosso.

    -Castello di Bran troppo turistico ma belli i mercatini sottostanti. Comparate due magliette tipiche.

    -Rasnov bella. Ale è un bambino allevato con la cicuta.

    -Accarezzato un cucciolo di asino…com’è morbido!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sabato 2 agosto

    -Ho visitato il castello dei miei sogni!

    Voglio vedere anche le stanze segrete!

    -Un rumeno mi sgrida perché vado nel bagno dei maschi…quello delle donne aveva una fila immonda!

    -Ale si sbronza con la Ciùc e mi racconta INTERESSANTISSIME fiabe scandinave, mentre osserva le tette di tutte le ragazze che passano.

     

    VIDEO CASTELLO PELES

     

    Domenica 3 agosto

    -Un pazzo rumeno alla guida stava per spiaccicarmi al suolo, ho perso dieci anni di vita.

    -I treni accelerat bollono.

    -Prima esperienza in camerata mista all’ostello di Sibiu. Venti persone in una sola stanza. Tutti curiosi di sapere la nostra provenienza e vogliosi di parlare.

    -I tedeschi mi guardano.

    -Cena fantastica in una taverna draculesca. Buonissima la “bisaccia del pastore” e simpatico il cameriere baffuto! FORTE BUNA!

    -Nottata insonne tra russa, scoregge e luci.

    LA TAVERNA DI SIBIU

     

    Lunedì 4 Agosto

     

    -Comprati mirtilli autentici da un’autentica zingara.

    -Comprata cassetta di musica popolare rumena.

    -Buonissimi i bretzel al sesamo!

    -Pranzo in un ristorante frequentato solo da rumeni…cibo schietto…anche troppo!

    -Magnifica visita prima del campanile e poi della biserica con tanto di guida simpatica e giovane.

    -Vista la tomba del figlio di Vlad Tepess.

    -Incontrato un visitor della peggor specie che voleva “shoot the dog”…va là che uccido prima io i suoi kids rompicoglioni.

    -Risveglio mattutino a suon di scoreggie.

     

     VIDEO CAMPANILE SIBIU

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Martedi 5 Agosto

     

    -Arrivo a Deva in serata e accolti da una bella babuskina con gatto fantastico che titta.

    - Bel bagno rosa stimolante…

    -Letti belli rumorosi.

    - Avvistamento di una simil torre di Babele(cetate di Deva).

     

     

      VIDEO POPOVICI MICINO E DORA

     

     

     

    Mercoledì 6 Agosto

     

    -Mattinata ad hunedoara…città veramente squallida ma con un castello veramente draculesco!Peccato per le poche stanze visitabili!

    -Fuggiti da un tassista con faccia poco raccomandabile, ci siamo affidati ad un “tranquillo” minibus…E ABBIAMO FATTO MALE!

    -Attacco di squarao…trovato rifugio al bagno della stazione con tanto di tre pezzi di carta igienica donatimi da una babuska. Maledetti rumeni!

    -Trovata sistemazione per la notte da un’altra babuska.

    -La babuska nuova passa il suo tempo a mangiare davanti alla tv.

    -Il nuovo hotel è veramente triste…il tipico luogo scelto dagli aspiranti suicidi.

    - Osservata la “torre di Babele” mentre dei muratori ci tiravano la terra in testa.

    -Fermati prima di andare a letto da tre buzzurri che volevano attaccar bottone.

    -Osservati gesti di inciviltà verso un povero gattino. 

     
    A PRESTO L'ULTIMA PUNTATA DELL'INEDITO DIARIO TRANSILVANO!

    DUE IGNARI VIANDANTI NELLE TERRE DI DRACULA (Prima settimana)

    Ale

     

    23 luglio

    Tutto cominciò in una calda notte di mezza estate. Si era Giorgina ed io ,mercoledì 23 luglio 208. La partenza da Bologna  con un carrozzone EuroNotte ci avrebbe condotti l’indomani nella ex capitale dell’Impero Asburgico, la mela d’oro, Vienna.

     

      24 luglio

    Giunti alla stazione rimbalziamo da un austriaco all’altro in cerca di informazioni ottenendo solo coordinate nebulose ed un tantino avvilenti. Ripreso il senno saliamo sull’autobus D che taglia Vienna in tutto lo splendore della parte centrale e scendiamo non lontano da Porzellangasse, onde si trova il nostro agognato ostello.

    Atmosfera giovanile cordiale ed internazionale, arredo sobrio, spartano ma efficiente; troviamo così un ottimo pied a terre per i nostri raid viennesi.

    Ci attendono gli appartamenti imperiali nella Hofburg, in cui ci deliziamo con i particolari della affascinate vita di Sissi (SiSi).

    Stephandom, saker torte e strudel con marmellata e ricotta deliziosi.

    Alla sera, dopo il riposino, dinanzi al Rathaus c’è il FilmSpiel Festival.

    Meraviglioso contesto in cui carezzare le proprie orecchie con musica classica (Bach quella sera).

    Cena nel simpatico ed economico Centimeter. (Scopriamo casualmente le gustose cotolette viennesi! Schnitzel!

     

     

    25 luglio

    Visita a Schonbrunn, il castello di Sissi ed in seguito puntata a casa Freud.

    In serata decidiamo di disintossicarci dalla cucina austriaca mediante una spesa mirata consistente in insalata, frutta,pane integrale, parsòt italianische, biscottini e H2O(che verrà smarrita).

    Alla sera torniamo al film festival a guardare la Tosca.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sabato 26 luglio (bel dì)

     

    Visita allo Schloss Belvedere.

    Mirabili dipinti onirici impressionisti, simbolisti e realismo magico.

    Troviamo il palazzo della Secessione con grande gioia, una fantastica opera di Klimt.

    Li vicino c’è una zona cosmopolita con mercato all’aperto e ristoranti di ogni paese. Noi scegliamo il più gustoso, mediterraneo, mangiamo tajin con prugne e cous cous con agnello. Finiamo il giro del vialone mercantile dove c’è veramente un’umanità variopinta. Fotografo un signore con lunga barba e solo alcune ore dopo scopro con sorpresa che aveva attaccato alla giacca una stella gialla con la scritta juden!

     

    Domenica 27 luglio

     

    Sveglia di buon ora a Vienna.

    Facciamo provviste e ci avviamo alla stazione Westbanhof onde inizia così una incredibile traversata che da Vienna ci avrebbe condotti in Romania. Decisi a lasciare Budapest per il ritorno attraversiamo tutta l’Ungheria coi suoi monotoni paesaggi pianeggianti, facendo solo un cambio di treno nella capitale ungherese.

    (L’ausilio di un indiano sarà indispensabile per rincuorarci ed indicarci la retta via verso il treno per Oradea).

    E così giunge la Romania, meta tanto bramata…rimaniamo un po’scossi dal’atmosfera un po’ laida e napoletana ma anche affascinata dai resti eleganti delle vestigia asburgiche. Via Republici è quella più piacevole in cui passeggiare senza temere di essere investiti. Troviamo asilo all’hotel Park. Palazzo settecentesco in disfacimento, camera laida e soprattutto doccia gelata.

    Una buona pizza rumena smorza le impressioni negative dovute alla bruca transizione da Vienna ad Oradea.

     

    VIDEO ORADEA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Lunedì 28 luglio

    Dopo le impressioni scostanti dei giorni precedenti iniziamo a sentirci un po’ rumeni anche noi. La doccia fredda non ci spaventa più così come i giacigli rivoltanti. Ci aggiriamo per la cittadella della Crisana con maggiore disinvoltura anche se capita ancora di trasalire improvvisamente all’apparire di volti loschi (da queste parti ce ne sono tanti!).

    Giorgina parla con la sua mamma e io cerco di addolcirne le parole, non troppo lusinghiere verso Oradea.

    Questa città comunque si lascia esplorare e riserva al visitatore diverse sorprese, come il famoso hotel Vulturul Negru dalle vetrate art nouveau e tanti scorci piacevolissimi di palazzi sontuosi seppur scrostati. Con pochi lei mangiamo abbondantemente e trascorriamo l’ultima serata nel giardino-bar su cui si affaccia il loculo del nostro hotel.

     

    Martedì 29 luglio

    Sighisoara. Atmosfera medioevale, stile Brisighella ; ma con comparse naturalmente calate nella parte!

    Per pochi lei al ristorante Rustic si mangia un ottimo goulash ed altre specialità romene come i mititei ed involtini di cavolo e manzo con mamaliga e panna acida.

     

      VIDEO SIGHISOARA

     

     

     

     

     

     

     

    Mercoledì 30 luglio

    Torniamo al Rustic.

    Lasciamo una coccardina ad Avram Iancu.

     

     

      

    VIDEO TUNNEL MUSICALE 

     

     

     

     

     

     

    Giorgina

     

    23 luglio

    -Nella cuccetta c’era un tedesco che aveva i piedi puzzolenti.

    -Pensieri notturni contrari al viaggio che sta per iniziare.

    -Primi approcci con gente di lingua tedesca…

    Mamma mia che freddezza!

    -Buone le pagnottine all’uvetta pel colazione!

     

    24 luglio

    -Ale strippa alle prime incomprensioni con gli austriaci e demanda tutto a Giorgina impaurita.

    -L’ostello è abbastanza sciatto ma con personale simpatico ed in grado di parlare inglese, senza la puzza sotto il naso..

    -All’Hofburg rimaniamo affascinati dalla vita di  Sissi, ma ci sentiamo un po’ colpevoli per la sua morte…visto che per colpa di un certo Luccheni si è spenta…però dopo la sua morte è nato il mito Sissi!

    -Ale voleva che chiedessi informazioni a destra e a manca…Abbiamo scambiato un centro di Clarisse per ufficio informazioni.

    -Ci accorgiamo delle prime disfunzioni della nostra camera d’ostello, le luci non funzionano, le docce sono senza chiavi alla porta e il bagno vicino alla nostra camera è sdozzo.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    25 luglio

    -All’ingresso di Schonbrunn non ci voglio accettare il badge.

    -Ale si interessa esclusivamente delle altre e si disinteressa di me.

    -Il castello di Sissi non racconta di Sissi ma di tutti i regnanti che l’hanno abitato.

    -La casa di Freud è stata un po’ deludente perché tutti gli oggetti si trovano nel suo studio di Londra.

    -Fatta amicizia con ragazze ungheresi.

    -Fatta amicizia con un simpatico pakistano che parlava un tedesco-pakistano…di difficile comprensione.

    -Scorta mosca bianca: PRESAGIO DI MORTE!

     

    Sabato 26 luglio

     

    -Il mercato incontrato sembra marocchino piuttosto che austriaco…finalmente un po’ di immondizia!

    -Traffici strani tra persone di diversa nazionalità.

    -Ale sfoggia il suo spagnolo con delle signore argentine che cercavano l’Opera…non eravamo le presone più indicate per l’orientamento (a Vienna c’è carenza di uffici informativi).

    -Mi sono dimenticata di dire che venerdì sera abbiamo mangiato un gelato buonissimo (Zitrone-banane-amarena).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Domenica 27 luglio

     

    Passata la frontiera Ungheria-Romania siamo assaliti da poliziotti seriosi che vogliono controllare il nostro PASSPORT…una volta notata la nostra provenienza ci salutano all’italiana.

    -Presa da pipì acuta decido di usufruire dei cessi del treno e non appena cerco di centrare la tazza con mosse da equilibrista sento un fastidio e poi un forte dolore alla chiappa destra. Saggio con mano la zona dolente e scopro di avere una formica-ragno azzurra sul sedere. Due becchi tremendi mi danno il benvenuto in Romania. (Per fortuna sono qui a scrivere, chissà che genere di insetto fosse!).

    -Arrivo ad Oradea traumatico sia per il cambio d’orario, sia per il laidume che c’ha accolto alla stazione (i sotterranei sono delle gallerie dell’orrore).

    -Anche l’arrivo all’hotel è stato abbastanza traumatico, fusi come siamo non capiamo neanche il semplice inglese della receptionist.

    L’avvenimento più traumatico però c’è quando diciamo di non avere lei con noi, ma solo euro…Inizia così la ricerca disperata di questa valuta, più simile a quella del monopoli che ad una vera  banconota. Il servo è uguale a quello di Tomb Raider, e ci

    accompagna dal boss numero uno di Oradea. Entriamo nel suo locale e ci si avvicina sto bestione con un occhio guercio che dopo varie occhiatacce cattive decide di aiutarci.

    -La camera è sdozza…veramente sporca e le docce sono senza acqua calda.

    -Avvistamenti dei primi rom sciancati.

    -Ho donato una patatina ad un bimbo che chiedeva cibo con insistenza e la sua risposta è stata: MULTUMESC.

    -Fatta amicizia con un cameriere molto carino con crocione al collo stile Napoli.

     

    Lunedì 28 luglio

    -Comprata una ROMTELEKOM per chiamare l’Italia!

    -Pranzo in un ristorante pacchiano considerato dai rumeni d’alta moda…io ed Ale eravamo i più trasandati!

    -Visione di un insediamento Rom al PARCUL TRAIANU. Un’allegra famigliola si lavava nel fiume pieno di immondizia!

    -Palazzi scrostati e decadenti.

    -Avvistate donne lupesche!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Martedì 29 luglio

    -Compiuto un salto temporale dal 2008 al medioevo!

    -Finalmente un alloggio pulito e con letti comodi.

    -Il viaggio di sette ore e le occhiatine di Ale ci fanno accapigliare.

    -Primo sentore di Dracula nella galleria a Sighisoara.

    -Fatta amicizia con una coppietta italiana proveniente da Mantova, lui un saccente dottorino e lei una simpatica ragazza a cui piacciono le lingue impossibili.

    -Di notte strani rumori provenienti dalla città…come di lupi!

     

     

    Mercoledì 30 luglio

    -Bei piatti sporcellosi di carne.

    -Maggnata la pizza da San Gennaro…con le mani!

    -Visita al cimitero Sassone all’imbrunire…spauracchio alla vista dell’uscita principale chiusa con un catenaccio.

     

     VIDEO CIMITERO SASSONE

     

     

     
    IL VIAGGIO CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA...