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Ale
23 luglio
Tutto cominciò in una calda notte di mezza estate. Si era Giorgina ed io ,mercoledì 23 luglio 208. La partenza da Bologna con un carrozzone EuroNotte ci avrebbe condotti l’indomani nella ex capitale dell’Impero Asburgico, la mela d’oro, Vienna.
24 luglio
Giunti alla stazione rimbalziamo da un austriaco all’altro in cerca di informazioni ottenendo solo coordinate nebulose ed un tantino avvilenti. Ripreso il senno saliamo sull’autobus D che taglia Vienna in tutto lo splendore della parte centrale e scendiamo non lontano da Porzellangasse, onde si trova il nostro agognato ostello.
Atmosfera giovanile cordiale ed internazionale, arredo sobrio, spartano ma efficiente; troviamo così un ottimo pied a terre per i nostri raid viennesi.
Ci attendono gli appartamenti imperiali nella Hofburg, in cui ci deliziamo con i particolari della affascinate vita di Sissi (SiSi).
Stephandom, saker torte e strudel con marmellata e ricotta deliziosi.
Alla sera, dopo il riposino, dinanzi al Rathaus c’è il FilmSpiel Festival.
Meraviglioso contesto in cui carezzare le proprie orecchie con musica classica (Bach quella sera).
Cena nel simpatico ed economico Centimeter. (Scopriamo casualmente le gustose cotolette viennesi! Schnitzel!
25 luglio
Visita a Schonbrunn, il castello di Sissi ed in seguito puntata a casa Freud.
In serata decidiamo di disintossicarci dalla cucina austriaca mediante una spesa mirata consistente in insalata, frutta,pane integrale, parsòt italianische, biscottini e H2O(che verrà smarrita).
Alla sera torniamo al film festival a guardare la Tosca.
Sabato 26 luglio (bel dì)
Visita allo Schloss Belvedere.
Mirabili dipinti onirici impressionisti, simbolisti e realismo magico.
Troviamo il palazzo della Secessione con grande gioia, una fantastica opera di Klimt.
Li vicino c’è una zona cosmopolita con mercato all’aperto e ristoranti di ogni paese. Noi scegliamo il più gustoso, mediterraneo, mangiamo tajin con prugne e cous cous con agnello. Finiamo il giro del vialone mercantile dove c’è veramente un’umanità variopinta. Fotografo un signore con lunga barba e solo alcune ore dopo scopro con sorpresa che aveva attaccato alla giacca una stella gialla con la scritta juden!
Domenica 27 luglio
Sveglia di buon ora a Vienna.
Facciamo provviste e ci avviamo alla stazione Westbanhof onde inizia così una incredibile traversata che da Vienna ci avrebbe condotti in Romania. Decisi a lasciare Budapest per il ritorno attraversiamo tutta l’Ungheria coi suoi monotoni paesaggi pianeggianti, facendo solo un cambio di treno nella capitale ungherese.
(L’ausilio di un indiano sarà indispensabile per rincuorarci ed indicarci la retta via verso il treno per Oradea).
E così giunge la Romania, meta tanto bramata…rimaniamo un po’scossi dal’atmosfera un po’ laida e napoletana ma anche affascinata dai resti eleganti delle vestigia asburgiche. Via Republici è quella più piacevole in cui passeggiare senza temere di essere investiti. Troviamo asilo all’hotel Park. Palazzo settecentesco in disfacimento, camera laida e soprattutto doccia gelata.
Una buona pizza rumena smorza le impressioni negative dovute alla bruca transizione da Vienna ad Oradea.
VIDEO ORADEA
Lunedì 28 luglio
Dopo le impressioni scostanti dei giorni precedenti iniziamo a sentirci un po’ rumeni anche noi. La doccia fredda non ci spaventa più così come i giacigli rivoltanti. Ci aggiriamo per la cittadella della Crisana con maggiore disinvoltura anche se capita ancora di trasalire improvvisamente all’apparire di volti loschi (da queste parti ce ne sono tanti!).
Giorgina parla con la sua mamma e io cerco di addolcirne le parole, non troppo lusinghiere verso Oradea.
Questa città comunque si lascia esplorare e riserva al visitatore diverse sorprese, come il famoso hotel Vulturul Negru dalle vetrate art nouveau e tanti scorci piacevolissimi di palazzi sontuosi seppur scrostati. Con pochi lei mangiamo abbondantemente e trascorriamo l’ultima serata nel giardino-bar su cui si affaccia il loculo del nostro hotel.
Martedì 29 luglio
Sighisoara. Atmosfera medioevale, stile Brisighella ; ma con comparse naturalmente calate nella parte!
Per pochi lei al ristorante Rustic si mangia un ottimo goulash ed altre specialità romene come i mititei ed involtini di cavolo e manzo con mamaliga e panna acida.
VIDEO SIGHISOARA
Mercoledì 30 luglio
Torniamo al Rustic.
Lasciamo una coccardina ad Avram Iancu.
VIDEO TUNNEL MUSICALE
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Giorgina
23 luglio
-Nella cuccetta c’era un tedesco che aveva i piedi puzzolenti.
-Pensieri notturni contrari al viaggio che sta per iniziare.
-Primi approcci con gente di lingua tedesca…
Mamma mia che freddezza!
-Buone le pagnottine all’uvetta pel colazione!
24 luglio
-Ale strippa alle prime incomprensioni con gli austriaci e demanda tutto a Giorgina impaurita.
-L’ostello è abbastanza sciatto ma con personale simpatico ed in grado di parlare inglese, senza la puzza sotto il naso..
-All’Hofburg rimaniamo affascinati dalla vita di Sissi, ma ci sentiamo un po’ colpevoli per la sua morte…visto che per colpa di un certo Luccheni si è spenta…però dopo la sua morte è nato il mito Sissi!
-Ale voleva che chiedessi informazioni a destra e a manca…Abbiamo scambiato un centro di Clarisse per ufficio informazioni.
-Ci accorgiamo delle prime disfunzioni della nostra camera d’ostello, le luci non funzionano, le docce sono senza chiavi alla porta e il bagno vicino alla nostra camera è sdozzo.
25 luglio
-All’ingresso di Schonbrunn non ci voglio accettare il badge.
-Ale si interessa esclusivamente delle altre e si disinteressa di me.
-Il castello di Sissi non racconta di Sissi ma di tutti i regnanti che l’hanno abitato.
-La casa di Freud è stata un po’ deludente perché tutti gli oggetti si trovano nel suo studio di Londra.
-Fatta amicizia con ragazze ungheresi.
-Fatta amicizia con un simpatico pakistano che parlava un tedesco-pakistano…di difficile comprensione.
-Scorta mosca bianca: PRESAGIO DI MORTE!
Sabato 26 luglio
-Il mercato incontrato sembra marocchino piuttosto che austriaco…finalmente un po’ di immondizia!
-Traffici strani tra persone di diversa nazionalità.
-Ale sfoggia il suo spagnolo con delle signore argentine che cercavano l’Opera…non eravamo le presone più indicate per l’orientamento (a Vienna c’è carenza di uffici informativi).
-Mi sono dimenticata di dire che venerdì sera abbiamo mangiato un gelato buonissimo (Zitrone-banane-amarena).
Domenica 27 luglio
Passata la frontiera Ungheria-Romania siamo assaliti da poliziotti seriosi che vogliono controllare il nostro PASSPORT…una volta notata la nostra provenienza ci salutano all’italiana.
-Presa da pipì acuta decido di usufruire dei cessi del treno e non appena cerco di centrare la tazza con mosse da equilibrista sento un fastidio e poi un forte dolore alla chiappa destra. Saggio con mano la zona dolente e scopro di avere una formica-ragno azzurra sul sedere. Due becchi tremendi mi danno il benvenuto in Romania. (Per fortuna sono qui a scrivere, chissà che genere di insetto fosse!).
-Arrivo ad Oradea traumatico sia per il cambio d’orario, sia per il laidume che c’ha accolto alla stazione (i sotterranei sono delle gallerie dell’orrore).
-Anche l’arrivo all’hotel è stato abbastanza traumatico, fusi come siamo non capiamo neanche il semplice inglese della receptionist.
L’avvenimento più traumatico però c’è quando diciamo di non avere lei con noi, ma solo euro…Inizia così la ricerca disperata di questa valuta, più simile a quella del monopoli che ad una vera banconota. Il servo è uguale a quello di Tomb Raider, e ci
accompagna dal boss numero uno di Oradea. Entriamo nel suo locale e ci si avvicina sto bestione con un occhio guercio che dopo varie occhiatacce cattive decide di aiutarci.
-La camera è sdozza…veramente sporca e le docce sono senza acqua calda.
-Avvistamenti dei primi rom sciancati.
-Ho donato una patatina ad un bimbo che chiedeva cibo con insistenza e la sua risposta è stata: MULTUMESC.
-Fatta amicizia con un cameriere molto carino con crocione al collo stile Napoli.
Lunedì 28 luglio
-Comprata una ROMTELEKOM per chiamare l’Italia!
-Pranzo in un ristorante pacchiano considerato dai rumeni d’alta moda…io ed Ale eravamo i più trasandati!
-Visione di un insediamento Rom al PARCUL TRAIANU. Un’allegra famigliola si lavava nel fiume pieno di immondizia!
-Palazzi scrostati e decadenti.
-Avvistate donne lupesche!
Martedì 29 luglio
-Compiuto un salto temporale dal 2008 al medioevo!
-Finalmente un alloggio pulito e con letti comodi.
-Il viaggio di sette ore e le occhiatine di Ale ci fanno accapigliare.
-Primo sentore di Dracula nella galleria a Sighisoara.
-Fatta amicizia con una coppietta italiana proveniente da Mantova, lui un saccente dottorino e lei una simpatica ragazza a cui piacciono le lingue impossibili.
-Di notte strani rumori provenienti dalla città…come di lupi!
Mercoledì 30 luglio
-Bei piatti sporcellosi di carne.
-Maggnata la pizza da San Gennaro…con le mani!
-Visita al cimitero Sassone all’imbrunire…spauracchio alla vista dell’uscita principale chiusa con un catenaccio.
VIDEO CIMITERO SASSONE
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