Cecca's profileLA TAVERNA DI CECCAPhotosBlogListsMore Tools Help

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    SULLE TRACCE DI DRACULA

             Grapheine : Agence de communication, agence de publicité, illustrateur, Paris Lyon

    NI UNA SOLA PALABRA

    paulina_rubio
      E'passato ormai un anno da quando, durante una sordida notte iberica, un motivetto da suoneria di quindicenne si insinuò nella mia testa.
    Arrivava piano piano ma ti ammorbava come solo certe canzonette pop sanno fare. Questo ritornello stereotipato e seducente era atteso dalle giovini spagnole con un misto di vertigine e languore, a guisa d'un masochista che attende l'imminente frustata.
     
    Franco non avrebbe mai ammesso un simile scempio, invece grazie alle politiche lassiste di Zapatero le femmine s'animavano come conigliette in fregola!
    Finalmente ho scoperto l'artefice di questa arietta peccaminosa. La scostumata che vedete fare moine nel video è la messicana Paulina Rubio!
    La decadenza di questa congiura latina contro i sanicostumidiunavolta si evince anche dall'aspetto della lasciva sudamericana. Guardatela! Tutta lisciata e sbarbata. Lo sappiamo bene che un'autentica donna messicana ha i baffi. Ha cercato di sottolinearlo anche Tiziano Ferro ma è stato zittito da una stampa faziosa e asservita al politically correct.
     
     Ebbene Paulina Rubio, nonostante le tue moine non mi incanti!
     Io cerco l'autentico, tu hai troppi brillantini, troppi lustrini, probabilmente ti sei anche lavata e profumata permettendo che venisse contraffatto quell'afrore inconfondibile che posside la pelle delle donne caraibiche.
    E pure voi uomini effemminati avete le vostre responsabilità. Scegliendo le comodità, abbandonandovi alla leziosità, state perdendo il gusto spartano e gagliardo dell'esistenza. Una donna coi baffi non deve essere discriminata per questa particolarità, anzi può essere ben più affascinante di una sbarbina.
    Magari alla luce del tramonto e con un paio di cuba libre in circolo perderete i vostri pregiudizi.
    Fidatevi di me e ritroverete la dimensione mitica ed ancestrale della vita.
     
     

    PROJECT RUB

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    Un gingillo squisitamente estivo. In buona sostanza questo prodotto targato SEGA può essere riassunto come una variopinta raccolta di minigiochi che sfruttano appieno le peculiarità del Nintendo DS. In realtà basta inserire la cartuccia di Project Rub nella consolle (preferibilmente rosa e deliziosamente glamour come la mia) per solleticare i nostri ricettori grazie ad impulsi sensoriali effervescenti, refrigeranti e sbarazzini!!!
    A tenere assieme questi deliranti minigiochi è una trama tra le più romantiche e patetiche mai comparse in un prodotto videoludico. Il protagonista è un giovine perennemente impegnato nel cimento di impressionare e conquistare una ragazza. Come da copione non mancano traversie e cattivoni di sorta ma anche valide creaturine benefiche. Queste ultime hanno le sembianze di paffuti coniglietti blu (i rub rabbids!). Lo stile deliziosamente patologico di Project Rub è difficile da nascondere: chi ha l'ardire di giocarvi in pubblico correrà il rischio di incappare nelle occhiate perplesse della gente. Le prove da superare vi catapulteranno nella perversione: dovrete fregare con lo stilo le membra della vostra amata nell'intento di mondarla dal fango in un crescendo di imbarazzanti gemiti...vi troverete a soffiare sulla consolle per gonfiare la vela di un'imbarcazione, o dovrete addirittura urlare per attirare l'attenzione della procace puella!
    Malato, malato, malato come solo un videogioco giapponese sa essere ma allo stesso tempo irresistibilmente accattivante ed immediato.
    Tra una prova e l'altra cadrete nella lubrica modalità maniaco che permette di abbigliare la dolce metà con succinti indumenti gentilmente offerti dai paffuti coniglietti di cui sopra. Il gioco è confezionato con un'estetica trendy dai tratti retrò: una grafica schematica, elementare ma gaiamente pop. Il tutto è accompagnato da musichette ossessive e dai versi degli amici roditori che zigano! Eccome se zigano!
    E quando tutto vi sembrerà esaurito, non dimenticate di scorrere il menu principale ed impostare il giapponese come lingua principale: nella schermata di benvenuto la signorina perderà magicamente il suo bikini! :P