Cecca's profileLA TAVERNA DI CECCAPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    PA MADRID

      

    Eccolo che arriva calientito calientito il mio regalo de navidad. A dispetto del frio che sferza tutto il nord della Spagna, Madrid compresa, nelle olvidate terre del meridione iberico ci si copre poco. Il risultato é presto detto: sensuale abbandono ai languidi ritmi del flamenco.

    E con il caratteristico accento andaluso di José Luis Figuereo Franco vamo pá Madrid...sin remordimiento...

     

    COMO EL RÍO QUE FLUYE

     

    Una raccolta di "pensamientos y reflexiones" che attraversa otto anni della vita dello scrittore brasiliano Paulo Coelho.
    La scrittura limpida e semplice di Coelho é ideale per apprezzare questa raccolta direttamente in lingua spagnola.
    Si tratta di brani spesso molto brevi che comunicano un profondo senso di spiritualità. Con cinismo potrei confessarvi che sono pagine intrise di melensa bonomia. In realtà sarei ingiusto nel dare una interpretazione così lapidaria perché non si può tralasciare quella umiltà e sensibilità che i brani del diario di Coelho trasmettono.
    Se provate interesse oltre che ai romanzi di questo scrittore anche per la sua vita non posso fare altro che consigliarvi "Como el rio que fluye".
    Ah, quasi dimenticavo! Si tratta di un audiolibro e quindi assieme al tomo troverete anche un cd con una selezione di brani narrati dalla voce di Jesus Ferrer (anche il nome del narratore è piuttosto spirituale!).

    Controlla il libro su Anobii

    BRANCHIE

     

    Una delle storie di Ammaniti che preferisco.
    Ma che storia!? E'piuttosto un delirio.
    Ripensandoci Branchie continua ad affascinarmi perché è il primo romanzo di Niccolò. Sfogliandolo adesso si sente forte l'influsso dei suoi inconcludenti studi di biologia, ma anche una macabra passione per il pulp e l'assurdo. Biologia, cinema, videogiochi, il tutto frullato assieme e pronto per essere trangugiato. E poi rigettato con un getto di vomito variopinto. Insomma, vi rimarrà tra le mani bel mix di roba inqualificabile.
    Non siamo davanti ad una narrativa levigata come in"ti prendo e ti porto via" ma troviamo una cattiveria che rasenta quella di"come Dio comanda". Solo che tutto è un po' più anarchico.
    Sconsigliato a chi ama le letture edificanti, consigliato a chi non ha paura di confrontarsi con l'assurdo.

    Controlla il libro su Anobii

    GOMORRA

     

        Non c'era bisogno di Saviano per capire che a Napoli molte cose puzzano...e non solo la monnezza. Il libro del giovane partenopeo non è né un'inchiesta, né un romanzo. Questa è la maggiore critica che si può muovere a Gomorra: la componente narrativa fa la parte del leone al punto che a tratti si ha la sensazione di leggere un romanzo di finzione e non un inchiesta sociale. Forse però questo è anche il punto di forza del libro. Migliaia di lettori sono rimasti morbosamente avvinti alle pagine di Gomorra sino ad averlo terminato. E ora sanno sicuramente qualcosa in più dell'impero economico della camorra.
    In ogni caso quello di Saviano rimane un ammirabile esempio di impegno civile.

    Controlla il libro su Anobii

    SBUCCIANDO LA CIPOLLA

        Il premio nobel Gunter Grass, ormai giunto alla terza età decide di svuotare il sacco: da ragazzino era un fottuto nazista!
    Questo "Sbucciando la cipolla" oltre a spiegare come l'ideologia totalitaria lusingasse i giovani tedeschi è un grande romanzo di formazione.
    Purtroppo lo stile del libro mi è risultato indigesto e flemmatico "alla nonno di Bart Simpson". Ho dunque smesso di sbucciare la cipolla arenandomi a metà libro: come un panzer ingolfato nelle ostili steppe russe.

    COM'E' DOLCE PARIGI...O NO!?

      

        Una sorpresa. In positivo ed in negativo.
    In positivo perché in "Com'è dolce Parigi...o no!?" ritroviamo tutta la capacità narrativa di Caprarica, colorita, leggera e raramente frivola.
    In negativo perché questi gallici stanno intimamente antipatici al giornalista pugliese. Il quale non si esime di bacchettarne l'arroganza, le idiosincrasie e la venerazione per uno Stato onniscente che disciplina la vita dei cittadini tramite un apparato burocratico monolitico.
    Il ritratto dei francesi che ne viene fuori è quello di un popolo vanitoso ed irascibile che vive sulle ceneri di una supremazia culturale definitivamente offuscata dal dilagare dell'inglese come lingua e life style.
    Ma la Parigi che ci narra Caprarica è anche la città dell'amore, della seduzione e della raffinatezza. Non è un caso che il libro finisca in maniera conciliatoria decantando le prelibatezze della cucina d'oltralpe.

    DIO CI SALVI DAGLI INGLESI...O NO!?

        Un resoconto brillante ed ironico di un decennio di vita passata nella City inglese. Caprarica narra del suo lavoro di corrispondenza Rai a Londra con uno stile frizzante ma allo stesso tempo solido.
    Fin da subito ci insegna ad amare le genti d'oltemanica, non cela altresì gli aspetti negativi ma li affronta con un'aplomb signorile ed un umorismo tipicamente british.
    Leggendo questo libro scopriremo tutte le fasi dell'innamoramento del nostro italico giornalista con la monarchica Isola: si parte dalla prima canna fumata in una vacanza-studio e si arriva fin quasi dentro alla borsetta di sua eccellenza Queen Elisabeth!
    Per concludere "Dio ci salvi dagli inglesi...o no?!" è un testo prezioso, sicuramente all'altezza delle cravatte del nostro Caprarica.

    GUANTANAMERAS

        La lectura que he elegido perteneze al libro dela escritora Dolores de Doler Espiauba, “Guantanameras”. El cuento se presenta como un dialogo entre unos miembros de una familia originaria de Cuba. El lector puede disfrutar de una narración ligera, aparentemente un sencillo intercambio de noticias entre dos hermanas que se vuelven a encontrar después una temporada muy larga una lejos de la otra.
    Pero continuando la lectura se descubren muchos detalles sobre dos mundos cercanos geográficamente pero muy distintos a nivel cultural. Hablamos de la cosmopolita y capitalista Miami y la pobre pero fascinante Habana.
    Yolanda y Lisa respectivamente representan, en manera física, las diferencias entre esas dos realidades. Las referencias políticas presentes en el texto emergen paulatinamente mientras las dos hermanas charlan de ellas y de sus costumbres.
     
        El pasado de estas chicas esconde una difícil separación. De hecho doce años antes el padre de ellas, revolucionario y partidario de Fidel, decidió quedarse en Cuba y luchar por la revolución. La madre, sin embargo, sintiéndose atraída por el lujo de la Florida cercana decidió abandonar la isla yéndose  con Yolanda a Miami.
    Solo después de doce años sin verse, cuando van a cumplir dieciocho años pudieron verse otra vez. A pesar de muchos problemas Priscilla consigue la visa y un billete para volver a Cuba.
     
        El paralelismo presente en el texto empieza pronto con la descripción de las chicas. Concretamente son los vestidos en que distinguirlas: Lisa lleva el típico uniforme de las estudiantes cubanas, una camiseta roja y una minifalda blanca mientras Yolanda lleva una camiseta blanca y unos jeans. Son gemelas es verdad, pero esto no impide a Yolanda de parecer muy diferente de su hermana por considerables hechos exteriores y  caracteristicos. Yolanda en efecto prefiere utilizar un nuevo nombre, Priscilla, que en Miami suena mejor. De hecho Priscilla sigue hablando el castellano típico de sus islas de nacimiento, pero muchas veces emplea palabras en ingles, casi un tipo de spanglish!
        Priscilla sigue enumerando las diferencias entre las calles arruinadas de la capital cubana y la perfecta de Florida pero al llegar a sus antigua casa se para. No quiere contar a su hermana el lujo de su nueva casa para no herir la sensibilidad de la familia. Las peculiaridades de la ecléctica Cuba pasan en reseña  la religion  yoruba, la música del caribe  los perfumados puros; todas cosas en que Prisilla y su madre han perdido el interés o en verdad no conocen.
     
        En fin la cuenta tiene un epilogo feliz con las dos gemelas que saludan con mucho cariño la familia y se van a dar un paseo en bici. Pero a nosotros queda una duda: a pesar de todo el cariño que expreso los dos núcleos familiares no pertenecerán ya a dos mundos inconciliables?
     
    La respuesta a esta pregunta puede ser que llegue con el nuevo orden político mundial, un nuevo presidente estadounidense afro americano que parece ser intencionado de acercar de manera pacifica su país con la isla caribeña que aún sufre un estrecho embargo made in usa.
    Si las políticas de estos países tanto diferentes irá a proteger los derechos y las libertades de los ciudadanos sin incurrir en métodos dictatoriales o terroristas es probable que el rencuentro entre esta gente tan dolorosamente dividida será menos traumático de lo previsto.